Quando i potenti del mondo si girano dall’altra parte, siamo noi, persone comuni, a dover riscrivere la storia.
copertina Finché arriveremo a Gaza
FINCHĔ ARRIVEREMO A GAZA
54 Paesi, circa 4000 persone, un solo obiettivo: marciare insieme per 45 km, nel deserto del Sinai, da Al- Arish fino a Rafah; e una volta lì chiedere l’apertura del valico e l’ingresso immediato degli aiuti umanitari a Gaza. Il 12 giugno 2025 migliaia di persone, provenienti da tutto il mondo, si danno appuntamento a Il Cairo, aderendo alla Global March to Gaza, un movimento internazionale, pacifico, apartitico e areligioso. Nato dal basso, dalla società civile, dalle persone comuni. Per molti un’azione impossibile, un’utopia, una follia. Ma per molti altri, una speranza a cui aggrapparsi, con le unghie e con i denti, perché non è più possibile aspettare che i governi facciano quello che doveva essere fatto molti mesi fa. Patrizia è una di quelle 4000 persone. E insieme alle voci di chi era lì per marciare, racconta cos’è accaduto in quei giorni in Egitto.

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Ospite:

Patrizia Dall'Argine
Patrizia Dall’Argine è autrice e scrittrice. Inizia a lavorare come creativa in campo audiovisivo, scrivendo soggetti per videoclip musicali. In seguito, estende le sue competenze anche nel campo del copywriting. Dopo aver suonato nel gruppo indie Pecksniff, realizza il suo album da solista "Non piango per le cipolle - storie di abbandono in cucina". Nel 2016, inizia a scrivere un blog di racconti - "Ad esempio, partire" - durante il suo giro del mondo in solitaria durato un anno, a cui seguono e precedono altri viaggi dalla Patagonia alla Mongolia, dal cammino di Santiago alla via Francigena. Nel 2022 esce il suo primo libro, "Carestia Sentimentale. Lettere dal fronte", edito da Scatole Parlanti. A novembre 2024, va in scena, in prima mondiale, per il Teatro Nazionale di Praga, Scheherazade, di cui firma la drammaturgia per la coreografia di Mauro Bigonzetti.
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