54 Paesi, circa 4000 persone, un solo obiettivo: marciare insieme per 45 km, nel deserto del Sinai, da Al- Arish fino a Rafah; e una volta lì chiedere l’apertura del valico e l’ingresso immediato degli aiuti umanitari a Gaza. Il 12 giugno 2025 migliaia di persone, provenienti da tutto il mondo, si danno appuntamento a Il Cairo, aderendo alla Global March to Gaza, un movimento internazionale, pacifico, apartitico e areligioso. Nato dal basso, dalla società civile, dalle persone comuni. Per molti un’azione impossibile, un’utopia, una follia. Ma per molti altri, una speranza a cui aggrapparsi, con le unghie e con i denti, perché non è più possibile aspettare che i governi facciano quello che doveva essere fatto molti mesi fa. Patrizia è una di quelle 4000 persone. E insieme alle voci di chi era lì per marciare, racconta cos’è accaduto in quei giorni in Egitto.